L’ottenimento delle informazioni genomiche:

- contribuirà ad accrescere enormemente le conoscenze sulla biologia della specie che, in un futuro non troppo lontano, potranno essere utilizzate per orientare strategie di gestione agronomica più sostenibili e razionali. La conoscenza della fisiologia della pianta, infatti, rappresenta un requisito fondamentale per l’orientamento della gestione agronomica in campo.

- consentirà di creare i presupposti necessari per l’individuazione di geni che svolgono un ruolo chiave in importanti processi biologici, quali i meccanismi di resistenza genetica agli stress biotici e abiotici, lo sviluppo della pianta, la fioritura, la maturazione dei frutti, ecc.

 

L’analisi del trascrittoma:

- consentirà l’individuazione dei geni espressi nella varietà di riferimento Leccino, fornendo importanti informazioni necessarie all’assembling e all’annotazione del genoma, al contempo avviando l’acquisizione di conoscenze sui meccanismi che sottendono l’espressione di caratteri di interesse.

 

La costruzione di nuove mappe genetiche partendo da popolazioni segreganti:

- permetterà di ancorare gli scaffold alla mappa genetica;

- favorirà l’identificazione di caratteri quantitativi importanti (QTL), da impiegare per il breeding assistito, sia nella fase di scelta dei parentali che per la selezione delle progenie.

 

Le conoscenze sempre più approfondite sulla struttura e sulla funzione dei geni e su come essi interagiscano tra loro e con l’ambiente sono necessarie perindirizzare approcci innovativi di miglioramento genetico finalizzato all’ottenimento di nuove varietà con alta produttività e qualità, basso costo di gestione e basso impatto ambientale. La conoscenza dei meccanismi che sottendono la variabilità di

espressione di un dato carattere in relazione all’ambiente e/o in risposta a variazioni ambientali e che definiscono il controllo genetico di una specie e/o varietà è la chiave del successo di tutti i programmi di miglioramento genetico.

 

La conoscenza dell’architettura e dell’organizzazione del genoma:

- faciliterà l’isolamento di singoli geni, la loro caratterizzazione e lo studio della regolazione;

- renderà possibile il loro impiego mirato per applicazioni biotecnologiche e di breeding classico.

Il progetto porterà ragionevolmente nei prossimi dieci anni ad un’accelerazione del processo di miglioramento genetico dell’olivo grazie all’introduzione di un numero elevatissimo di marcatori molecolari. Inoltre l’accelerazione del processo di individuazione e selezione di caratteri “superiori”, consentirà di dare un nuovo impulso all’avanzamento delle moderne biotecnologie applicate all’olivo.